Quaderni del Circolo

Giorgio La Pira – La Preghiera

di Riccardo Maccherani
Si racconta che una mattina dell’autunno del 1953, molto presto, tra le 4,30 e le 5, Giorgio la Pira abbia alzato il telefono e svegliato l‘amico Enrico Mattei sulla sua linea riservata: “Enrico, mi devi salvare la Pignone, ci sono 2000 operai che rischiano la disoccupazione!”. Mattei piuttosto irritato per l’interruzione del sonno, rispose seccato che non si occupava di quelle cose ma di petrolio, di benzina di carburanti… La Pira ribatteva con il più spontaneo candore “Ma me lo ha detto la Madonna: Enrico Mattei ti salverà la Pignone”; e Mattei ribatteva: ”Ma vi sarete capiti male!…” […]
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La preghiera come azione politica

di Bruno Napoli
In questi tempi difficili ed incerti sotto tanti punti di vista, c’è necessità di tornare a parlare di politica come vocazione. L’impegno politico è un impegno “tragico” perché, come ogni chiamata, porta con sé fatica, coerenza e persecuzione.
“In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto a terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Gv 12,24).
Se questa parola è vera per ciascuno di noi, lo è in modo del tutto particolare, per chi in minima o in massima parte prende su di sé il peso di una porzione di bene comune. […]
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“La nostra vocazione sociale” un testo di sorprendente attualità

di Francesco D’Andola
La nostra vocazione sociale” fu pubblicata nella primavera del 1945, a due mesi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di una rielaborazione che La Pira fece di una serie di conferenze, articoli, saggi redatti nei mesi precedenti e di lezioni di dottrina sociale tenute nell’anno precedente all’Ateneo Lateranense. Frutto di una serie di riflessioni e considerazioni maturate negli anni della guerra, è l’opera che racchiude più genuinamente quell’impeto ricostruttivo che animò La Pira in quella stagione drammatica. […]
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Il pensiero politico di La Pira nello Stato laico di oggi

di Ernesto Rossi
Nel dibattito pubblico quotidiano prende luogo un acceso scontro dialettico indirizzato a ridisegnare i confini della politica. Gli esponenti dei partiti infatti, si delegittimano vicendevolmente accusandosi di rappresentare varie lobby di interesse e non principi validi per tutti. In particolare, lo scontro si inasprisce entrando nel dominio della bio-politica dei temi etico-morali e della sensibilità religiosa come la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, benché l’esempio si possa estendere anche agli altri campi, dall’economia all’educazione, al welfare, alla giustizia. […]
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La storia della vita di Giorgio La Pira

di Elisabetta Bendini
Giorgio La Pira nasce il 9 gennaio del 1904, in un paese chiamato Pozzallo in provincia di Ragusa da Gaetano La Pira e Angela Occhipinti. È il primo di sei figli. Viene battezzato il 7 febbraio nella Chiesa Madre “Madonna del Rosario” a Pozzallo, il padrino è suo zio, fratello della madre, Luigi Occhipinti. Nello stesso anno, in Italia c’è la soppressione dell’Opera dei Congressi e tra Russia e Giappone la guerra. […]
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L’impegno politico è vocazione
Dal Dio-Trinità alla vocazione laicale alla politica

di Roberta Vinerba
1. Dio come Comunione e Carità
Nella storia della salvezza il volto di Dio così come si svela nel lungo dipanarsi di «eventi e [di] parole tra loro intimamente connessi», quale è la Rivelazione cristiana, è quello di un Dio che si pone alla ricerca dell’uomo e che vuole entrare in comunicazione con lui fino alla suprema comunicazione che avviene nel dono di sé del Cristo. […]
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