« Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa 'brutta'! No. L'impegno politico è un impegno di umanità e di santità: è un impegno che deve potere convogliare verso di sé gli sforzi di una vita tutta tessuta di preghiera, di meditazione, di prudenza, di fortezza, di giustizia e di carità. »
Giorgio La Pira
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In Evidenza...
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Giovedì - 19 Gennaio 2012
CONFERENZA SUL TEMA DEL BENE COMUNE
Prof. Pierluigi Grasselli
Università degli Studi di Perugia
Ore 19,00 - Centro Mater Gratiae - Monte Morcino
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15.12.2011
La tutela paesaggistica, un dovere primario per tutti
di Bruno Napoli
Che cosa è la Tutela Paesaggistica ? E’ una delle questioni più importanti per il nostro “bel paese”, ma nell’opinione comune è riferita...
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16.11.2011
Ecco perché l'Europa è nella rete di Goldman Sachs
Da Monti a Draghi, dal governo greco a quello irlandese: ecco come funziona il potere occulto della banca Usa
di Gian Micalessin
La Goldman Sachs? Una banca d’affari che in Europa ha «tessuto una rete d’influenza unica sedimentata nel corso dei lustri grazie a una fitta trama sia pubblica, sia sotterranea». A dirlo non sono i soliti quattro gatti appassionati di trame e complotti internazionali...
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09.11.2011
Scarsa attenzione per le implicazioni sociali delle verita’ dogmatiche cattoliche?
di S. E. Mons. Giampaolo Crepaldi
Vorrei richiamare l’attenzione su un aspetto molto importante della conoscenza e dell’utilizzo della Dottrina sociale della Chiesa e circa l’impegno sociale e politico dei cattolici. Mi riferisco alla scarsa consapevolezza della dimensione sociale dei dogmi della dottrina cristiana...
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09.11.2011
La responsabilità degli educatori, oggi
di S. E. Card. Carlo Caffarra
Il tema che cercherò non dico di trattare ma semplicemente di abbozzare, è nella più ampia problematica della questione educativa uno dei temi più drammaticamente urgenti ed essenziali. Vi parlerò infatti della «Responsabilità degli educatori, oggi». 1. Mi sia consentito di iniziare da una costatazione elementare. L’agire educativo pone l’educatore in rapporto con un’altra persona umana: la persona che chiede di essere educata. Dunque, l’educatore è responsabile, nel modo che...
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Quaderni del Circolo...
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Giorgio La Pira – La Preghiera
di Riccardo Maccherani
Si racconta che una mattina dell’autunno del 1953, molto presto, tra le 4,30 e le 5, Giorgio la Pira abbia alzato il telefono e svegliato l‘amico Enrico Mattei sulla sua linea riservata: “Enrico, mi devi salvare la Pignone, ci sono 2000 operai che rischiano la disoccupazione!”. Mattei piuttosto irritato per l’interruzione del sonno, rispose seccato che non si occupava di quelle cose ma di petrolio, di benzina di carburanti… La Pira ribatteva con il più spontaneo candore “Ma me lo ha detto la Madonna: Enrico Mattei ti salverà la Pignone”; e Mattei ribatteva: ”Ma vi sarete capiti male!...”. [...]
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La preghiera come azione politica
>di Bruno Napoli
In questi tempi difficili ed incerti sotto tanti punti di vista, c’è necessità di tornare a parlare di politica come vocazione. L’impegno politico è un impegno “tragico” perché, come ogni chiamata, porta con sé fatica, coerenza e persecuzione. “In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto a terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Gv 12,24). Se questa parola è vera per ciascuno di noi, lo è in modo del tutto particolare, per chi in minima o in massima parte prende su di sé il peso di una porzione di bene comune. [...]
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“La nostra vocazione sociale”: un testo di sorprendente attualità
di Francesco D'Andola
“La nostra vocazione sociale” fu pubblicata nella primavera del 1945, a due mesi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di una rielaborazione che La Pira fece di una serie di conferenze, articoli, saggi redatti nei mesi precedenti e di lezioni di dottrina sociale tenute nell’anno precedente all’Ateneo Lateranense. Frutto di una serie di riflessioni e considerazioni maturate negli anni della guerra, è l’opera che racchiude più genuinamente quell’impeto ricostruttivo che animò La Pira in quella stagione drammatica. [...]
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Il pensiero politico di La Pira nello Stato laico di oggi
di Ernesto Rossi
Nel dibattito pubblico quotidiano prende luogo un acceso scontro dialettico indirizzato a ridisegnare i confini della politica. Gli esponenti dei partiti infatti, si delegittimano vicendevolmente accusandosi di rappresentare varie lobby di interesse e non principi validi per tutti. In particolare, lo scontro si inasprisce entrando nel dominio della bio-politica dei temi etico-morali e della sensibilità religiosa come la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, benché l'esempio si possa estendere anche agli altri campi, dall'economia all'educazione, al welfare, alla giustizia. [...]
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La storia della vita di Giorgio La Pira
di Elisabetta Bendini
Giorgio La Pira nasce il 9 gennaio del 1904, in un paese chiamato Pozzallo in provincia di Ragusa da Gaetano La Pira e Angela Occhipinti. È il primo di sei figli. Viene battezzato il 7 febbraio nella Chiesa Madre “Madonna del Rosario” a Pozzallo, il padrino è suo zio, fratello della madre, Luigi Occhipinti. Nello stesso anno, in Italia c’è la soppressione dell’Opera dei Congressi e tra Russia e Giappone la guerra. [...]
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L’impegno politico è vocazione - Dal Dio-Trinità alla vocazione laicale alla politica
di Roberta Vinerba
1. Dio come Comunione e Carità
Nella storia della salvezza il volto di Dio così come si svela nel lungo dipanarsi di «eventi e [di] parole tra loro intimamente connessi», quale è la Rivelazione cristiana, è quello di un Dio che si pone alla ricerca dell’uomo e che vuole entrare in comunicazione con lui fino alla suprema comunicazione che avviene nel dono di sé del Cristo. [...]
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Ci presentiamo...
| Il Circolo Giorgio La Pira si è costituito il 25 marzo 2004 presso il Santuario della Madonna della Misericordia di Ponte della Pietra in Perugia, come prosecuzione naturale e risoluzione concreta della ricerca portata avanti nel testo La testimonianza morale del cristiano in campo politico. L’esempio di Giorgio La Pira di Roberta Vinerba edito nel dicembre 2003 dall’Ente Provincia di Perugia. Nel contesto della presentazione del volume emerse il desiderio da parte di molti, di entrare in maniera consapevole nell’agone politico e culturale del tessuto sociale di appartenenza. Un desiderio peraltro frustrato da scarsa conoscenza dei dati di base del linguaggio politico e da inesistenti strumenti di formazione della coscienza per discernere nel concreto il bene comune qui ed ora, percepito, da cristiani, come riflesso del Bene assoluto. In modo particolare molti giovani, nauseati dal contesto politico immediatamente loro attiguo nel quale non riescono più a riconoscere la politica quale arte del servizio alla comunità, chiedono di essere aiutati a ritrovare la passione per il bene comune che animò i padri stessi della Nazione. [...]
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