Ci presentiamo…


Il Circolo Giorgio La Pira si è costituito il 25 marzo 2004 presso il Santuario della Madonna della Misericordia di Ponte della Pietra in Perugia, come prosecuzione naturale e risoluzione concreta della ricerca portata avanti nel testo La testimonianza morale del cristiano in campo politico. L’esempio di Giorgio La Pira di Roberta Vinerba edito nel dicembre 2003 dall’Ente Provincia di Perugia. Nel contesto della presentazione del volume emerse il desiderio da parte di molti, di entrare in maniera consapevole nell’agone politico e culturale del tessuto sociale di appartenenza. Un desiderio peraltro frustrato da scarsa conoscenza dei dati di base del linguaggio politico e da inesistenti strumenti di formazione della coscienza per discernere nel concreto il bene comune qui ed ora, percepito, da cristiani, come riflesso del Bene assoluto. In modo particolare molti giovani, nauseati dal contesto politico immediatamente loro attiguo nel quale non riescono più a riconoscere la politica quale arte del servizio alla comunità, chiedono di essere aiutati a ritrovare la passione per il bene comune che animò i padri stessi della Nazione.

I Soci del Circolo. Sono giovani uomini e donne, (di età inferiore ai 35 anni al momento dell’ingresso nel Circolo) studenti e lavoratori residenti ed operanti nella provincia di Perugia in numero stabile di circa 25 elementi. Alcuni di loro operano già in determinate formazioni politiche ma avvertono la necessità di dare spessore etico al loro servizio; altri invece nella volontà di mettersi a disposizione della cosa pubblica, si dispongono ad entrare nell’universo culturale-politico ben muniti della formazione filosofico-teologico-storica di base. Altri, ancora, nella loro professione avvertono l’esigenza di possedere gli strumenti necessari per operare responsabilmente nella costruzione di una società più giusta.

Pluralismo. I Soci del Circolo sono l’espressione di un reale pluralismo di opzioni politiche. Essendo principalmente un’esperienza ecclesiale, il Circolo non si lega ad alcuna preferenza polita, ad alcuno schieramento, o partito, o area politica, agendo invece a tutt’altro livello, quello cioè della formazione delle coscienze.

Finalità. Il fine che il Circolo si prefigge è quello di formare giovani uomini e donne per una nuova politica. Giovani che con una coscienza cristiana adulta e informata, siano competenti delle cose che riguardano la dimensione socio-politico-culturale della propria città per agirvi da cittadini responsabili. Ma anche, che scelgano di impegnarsi nello schieramento politico che riconoscono più vicino alla propria sensibilità, agirvi dall’interno in piena autonomia avendo come unico interesse il bene comune. Il Circolo vuole essere il luogo nel quale essi si ritrovano da fratelli nella fede per rinsaldare e alimentare l’appartenenza ecclesiale, perché, siamo convinti, che solamente una forte identità ecclesiale rende possibile un servizio laico e pluralista alla politica. Se per i membri il Circolo è luogo di formazione scientifica rigorosa, non di meno nelle finalità vi è anche il desiderio di essere utili alla crescita culturale della società civile attraverso la produzione di luoghi di informazione e formazione a più ampio raggio. Produrre cultura è, dunque, ulteriore finalità che, con il crescere del Circolo sempre più vuole essere ambito privilegiato di operatività promuovendo incontri, seminari e pubblicazioni periodiche che mettano a disposizione del pubblico quanto si è prodotto all’interno.

Esperienza laica. L’appartenenza dichiarata alla tradizione filosofica e teologica cristiana garantisce al Circolo trasparenza ed onestà intellettuale nell’inserirsi nel dibattito socio-culturale-politico attuale. L’antropologia cristiana che ha elaborato una precisa concezione dell’uomo che, è utile ricordarlo, ha plasmato tutta la civiltà occidentale, è la piattaforma elaborativa di ogni riflessione e di ogni progetto. In tale ambito rientra la naturale laicità della relazione dei credenti con la cosa pubblica. Essi infatti, a pieno diritto, rivendicano il diritto-dovere di apportare il loro contributo alla costruzione storica del bene comune a partire dall’umanesimo trascendente (o personalismo) che ha saputo, anche in passato, elaborare sintesi formidabili, non ultima proprio la nostra Carta Costituzionale. Il Circolo dunque non lavora a partire da valori o politiche confessionali, quanto invece da valori e verità genuinamente umani espressione della dignità della persona umana. «Il fatto poi che alcune di queste verità siano anche insegnate dalla Chiesa non diminuisce la legittimità civile e la “laicità” dell’impegno di coloro che in esse si riconoscono, indipendentemente dal ruolo che la ricerca razionale e la conferma precedente della loro fede abbiano svolto nel loro riconoscimento da parte di ogni singolo cittadino» (Congregazione per la dottrina della fede, Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica LEV 2003).

Giorgio La Pira. Il Cristiano, l’Antifascista, il Costituente, il Sindaco, il Costruttore di pace Giorgio La Pira è la «griglia interpretativa» del fatto politico. La sua esperienza infatti, pur nella irripetibilità delle singole scelte, rappresenta il modello di dedizione e di onestà politica alla quale i membri del Circolo si ispirano facendo propria l’affermazione lapiriana: «non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa brutta. No, l’impegno politico è un impegno di umanità e di santità: è un impegno che deve potere convogliare verso di sé gli sforzi di una vita tutta tessuta di preghiera, di meditazione, di prudenza, di giustizia e di carità».

Formazione. Il Circolo si riunisce a Perugia in Via Settevalli 485 presso il Santuario di Santa Maria della Misericordia a Ponte della Pietra. L’incontro formativo avente sempre come oggetto lo studio della Dottrina Sociale della Chiesa, è aperto a chiunque voglia parteciparvi, purché di età inferiore ai 35 anni.